testo/pretesto    Uniformarsi è sottomettersi e vincere significa uniformarsi, essere vinti. Per questo ogni vittoria è una volgarità. I vincitori perdono sempre ogni capacità di scoraggiamento verso il presente; capacità, che li ha spinti alla lotta che ha consegnato loro la vittoria. Sono soddisfatti e soddisfatto può essere solo colui che si uniforma, che non ha la mentalità del vincitore. Vince solo chi non vi riesce mai. È forte solo chi si scoraggia sempre. La cosa migliore e più dignitosa è abdicare. L’impero supremo è quello dell’Imperatore che abdica totalmente alla vita normale degli altri uomini, in cui la preoccupazione della supremazia non pesa come un fardello di gioielli.

Nella solita incantevole cornice del convento della SS Annunciata, si è svolta la sessione della CdRF che partiva dalla lettura del testo pretesto estratto dal libro di Fernando Pessoa ” il Libro dell’inquietudine”  Il testo che, si discostava di poco da una versione che si può leggere anche nel libro       ha coinvolto da subito i partecipanti alla sessione. Il significato di  “vincere” per chi o che cosa, sul quando si vince veramente e sulla relazione che si stabilisce con “l’essere vinti”  sono stati alcuni degli argomenti su cui si è confrontati e che hanno innestato riflessioni sul significato di “scoraggiarsi” e di abdicare.

Prossimo incontro a cui non si può assolutamente mancare l’assemblea della CdRF di domenica 24 marzo

sessione 24 feb 2019

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